Welcome to the jungle

Con la giornata di oggi ho fatto scorta di bellissimi ricordi. Quei ricordi che leghi ad un momento, un odore o anche solo ad un dejavu, quelli che ti balenano in testa e ti stampano un sorriso.
Quei ricordi che ringrazi di poter avere, fatto di luoghi, esperienze e persone che hai conosciuto, che magari non rivivrai più personalmente ma che restano aggrappati saldamente a qualcosa in qualche angolo sperduto della memoria.
A volte se ci penso vorrei restare qui, ma rischierei di rovinarli certi ricordi. Perché vivrei un altro giorno aspettando di viverne altri uguali, ma senza le stesse persone sarebbe impossibile. Magari ce ne sarebbero altri, ma non questi.
Anche se a dirla tutta risvegliarmi ancora nella mia capannetta al limitare della giungla mi piacerebbe molto, salire le scale tra i banani e mangiare uova strapazzate gustandomi un panorama maestoso ed incontaminato forse varrebbe la pena di dormire un’altra notte qua.
Camminare in mezzo alla giungla, fare conoscenza con due elefanti dalla storia triste che ora si godono soltanto i turisti che portan loro delle banane, che non salgono più loro in groppa e fanno a gara per accarezzarle, ha un qualcosa di estremamente commovente.
Seguirne una mentre cammina paffuta e pacifica tra gli alberi, seguendo il rumore del fiume e gettarvisi dentro assieme non ha prezzo. Sguazzare, spruzzarla con l’acqua e vederla spruzzarti contro con la proboscide ti fa tornare bambino. Ed è bellissimo. Emozionante. Autentico. Primordiale.
Trovarsi alla sera con altri viaggiatori solitari, scambiarsi le vite nella penombra, camminare nel buio avventurandosi in strade sconosciute, parlare tutta la sera e scoprire quanto si ha in comune, quanto sia facile anticipare i pensieri dell’altra, avere così tanto da dire e la consapevolezza che il tempo per farlo sia poco, è unico.
Rendere ogni istante irripetibile, come schegge impazzite di vita che si incontrano, si scontrano e danno vita a qualcosa che avrà la stessa durata di una falena attorno al fuoco, è qualcosa che non vuoi rovinare.
Il tempo che si dilata, che sa durare troppo e troppo poco, che va oltre la comprensione e gioca con le alchimie tra persone sconosciute.. Voglio andarmene. Sapendo che è stato bellissimo.

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