This city never sleeps at night

Siem Reap è una città viva, vibrante, che vive in quel tipo di caos in cui è piacevole immergersi e farsi travolgere.
Una città che non ha una vera identità cambogiana, o almeno non quella che un turista si aspetterebbe, senza diventare necessariamente un difetto. Perché in una moltitudine di altri luoghi in cui poter vedere la Cambogia più intima e sincera, una distrazione ce la si concede volentieri, tra le strade che pare raccolgano il testimone da Jesolo by night e le giostre delle fiere di San Luca.
Il clima è sempre allegro, e farsi coinvolgere è semplice e quasi una sorta di obbligo morale, soprattutto per chi viaggia in solitaria e ha bisogno di concedersi una vacanza dall’isolamento meditabondo a cui ci si potrebbe relegare.
Conoscersi è semplice, divertirsi è facile e perdersi tra le mille luci della notte è divertente.
Cercare e ricercare il nuovo posto in cui andare a mangiare è un piacevole supplizio a cui non ci si nega, concedendosi il lusso di poter variare sempre e comunque, in una città che cambia aspetto dal giorno alla notte, ma che sa regalare momenti di svago (e soprattutto riposo) anche quando il sole è alto nel cielo.
Refrigerarsi con un frullato di frutta mentre si cercano souvenir da portare a casa è un passatempo appagante, scoprire nuove viuzze accessibili senza la calca notturna fa scoprire il motivo di tanta ressa e regala nuovi spunti su come e dove passare la serata.

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